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La matematica nel Rinascimento

Dopo Tolomeo in molti centri della cultura greca venne avviata una tradizione di studi sui risultati della matematica dei secoli precedenti,a cui probabilmente si deve il fatto che essi si siano conservati fino ai giorni nostri. Gli studi continuarono anche nel mondo islamico e vennero poi acquisiti nell’occidente latino durante il dodicesimo secolo. Il commercio, e dunque tutto ciò che ad esso è legato, come l’economia e l’amministrazione bancaria, si andarono facendo sempre più vivac;i ne seguirono così la necessità di approfondire la aritmetica e le sue parti applicative.
Lo studio della geometria, in questo periodo, é stimolato dall'interesse degli artisti verso una rappresentazione realistica fondata sulla prospettiva. Artisti come Pier della Francesca e Dürer pubblicano opere di argomento geometrico e scritti di matematica e geometria si trovano in quasi tutti i codici contenenti scritti di Leonardo.
La trigonometria giunge in occidente soprattutto attraverso fonti arabe. Lo sviluppo medievale è molto lento, e non si ha notizia di particolari contributi degli studiosi europei prima del XV secolo. Ancora una volta, a promuovere gli studi di trigonometria sono le necessità dell’astronomia; un ulteriore impulso allo sviluppo della trigonometria viene dalla topografia, una disciplina che, al contrario dell’astronomia, si basa totalmente sulla trigonometria rettilinea. Un impulso decisivo allo sviluppo delle tecniche trigonometriche viene dall’invenzione dei logaritmi da parte di JOHN NAPIER , mediante i quali venivano drasticamente semplificati i calcoli.