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Palazzo a S. Egidio
Palazzo alla Cannoniera
Palazzo in piazza
Palazzo
S. Giacomo
Mappa
della città anno 1896

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Palazzi della
Famiglia Vitelli 
LA FAMIGLIA VITELLI
La famiglia dei Vitelli, signori di Città di Castello, aprì un nuovo capitolo nella
storia architettonica della città. Infatti durante il loro periodo di dominio fecero
costruire grandi opere come i palazzi nella "piazza di sopra", a S. Egidio, a S.
Giacomo e alla Cannoniera. Contribuirono ad abbellire la città anche altri nobili
tifernati cercando di imitare i Vitelli. Ogni personaggio di questa nobile famiglia ci
teneva molto ad innalzare palazzi. La "piazza di sopra" nacque in funzione del
grande Palazzo Vitelli, sulle piazze si affacciavano i palazzi del Podestà, del
Comune,del vescovo e del signore della città, il duomo,le carceri, il Monte di Pietà e
l'area pubblica del Cassero. La "piazza di sopra" era usata anche per praticarci
i giochi per la festa del Santo Patrono, ma in futuro questi giochi, fatti nelle vicinanze
del duomo vennero aboliti.
I Vitelli modificarono l'aspetto di Città di Castello, perciò alcune parti della città
vennero ridisegnate a seconda delle esigenze delle famiglie al potere.
I Vitelli per abbellire la loro città, essendo a contatto con le corti di Roma e Firenze,
usavano lo stile architettonico fiorentino.Nella corte dei Vitelli venivano invitati
uomini di cultura, artisti e dotti professori di tutte le discipline classiche. Città di
Castello era definita una città grossa ed abbondante e dentro ci si trovava tutto quello
che uno voleva.
Nel 1517 vennero ristrutturate le fortificazioni, i lavori furono diretti da Vitellozzo
Vitelli.Le mura di fortificazione servivano per difesa nei tempi di guerra, invece nei
tempi di pace servivano per non far entrare i banditi nella città.Anche in quest'epoca
non mancarono catastrofi naturali come carestie, pestilenze ed inondazioni.Nel 1557 una
violenta inondazione del Tevere distrusse completamente il ponte e la chiesa di S.
Cristoforo.Però il Tevere a Città di Castello non arrecava soltanto danni, ma gli
forniva anche un' ottima opportunità di pesca.
I PALAZZI VITELLI: notizie generali
Quando i Vitelli ritennero opportuno abbellire la loro città, essi, già possedevano
alcune case contigue a due vicoli pubblici; uno andava dalle logge del grano, situate
"innanzi alla chiesa di S. Fortunato", alla strada della Croce del Travaglio,
l'altro "traversava detto vicolo staccandosi dalla sua metà".Nella stessa area,
i Vitelli avevano acquistato alcune case degli Abocatelli.
Nel 1478 i figli di Niccolò Vitelli, Camillo, Paolo e Vitellozzo, furono autorizzati dal
Comune a chiudere i vicoli e così iniziò la costruzione del palazzo dove furono posti i
magazzini dell'Abbondanza. L'opera non venne portata a termine, ma la famiglia trovò un
deciso continuatore in Alessandro Vitelli, che nel 1545 acquistò due botteghe di
proprietà comunale per rendere possibile la costruzione di fronte alla "piazza di
sopra". La facciata del Palazzo si estendeva dal Palazzo del Potestà alla chiesa e
canonica di S. Fortunato.
Non si conosce il nome del progettatore si pensa che sia stato lo stesso Alessandro
Vitelli a progettarlo, perché lui aveva compiuto degli studi d'architettura.
Un secondo palazzo fu innalzato presso porta Prato; dove si trovavano una fonderia o un
deposito per cannoni (da cui il nome "alla Cannoneria").
Alessandro Vitelli fece decorare questo palazzo con graffiti da Giorgio Vasari e
Cristofano Gherardi.Questo palazzo fu fatto erigere tra il 1521 ed il 1545 in occasione
del suo matrimonio.
Questo palazzo è oggi sede della Pinacoteca Comunale.
Venne poi costruito circa nel 1540 il Palazzo Vitelli a S. Egidio detto anche "del
giardino", perché la facciata retrostante la piazza è rivolta verso un giardino
(Parco Vitelli) in fondo al quale si erge la palazzina Vitelli, recentemente restaurata.
Poco distante, nel rione della porta S. Giacomo, Angela de' Rossi, moglie di Alessandro,
fece erigere una dimora. |
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