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Il giardino di Palazzo
Vitelli a SantEgidio
Giardino nel rinascimento
In questo periodo cè unapertura della vita cittadina che favorisce una nuova
espansione dei giardini.
Tutto questo grazie ai signori che facevano costruire ville nei dintorni della città e
che venivano ornati da ricchi giardini. Questi giardini a partire dal 400 si potevano
identificare a seconda delle regioni. Questi mostrano una composizione del tutto nuova,
infatti vengono adoperati per un unico scopo architettonico: le piante, le statue, le
siepi e le opere murarie. Inoltre il giardino rinascimentale è un impianto simmetrico e
coordinato con gli edifici e abbellito da scalinate, grotte, ninfee e soprattutto grazie
alle scoperte scientifiche nel campo idraulico da bellissimi giochi dacqua.
Il giardino allitaliana era organizzato secondo delle regole prospettiche e
geometriche ormai diventate canoni fondamentali per tutta larte del giardinaggio
europeo. Questi tipi di giardini erano suddivisi in tre terrazzamenti. Il primo aveva la
funzione di prospetto, il secondo fungeva da raccordo tra il primo ed il terzo,
lultimo era usato dai signori a scopo privato. Allinterno di questi, le varie
aiuole avevano forme geometriche, ben definite da siepi di varie specie, in genere queste
aiuole venivano arricchite con piante esotiche provenienti dalle americhe e
dalloriente, accompagnate, nel caso di alcune famiglie affiliate ai Medici, da
piante di agrumi simbolo della famiglia, molto spesso in questi giardini si trovavano
delle limonaie per curare gli agrumi. Questo era considerato come il primo esempio di
museo allaperto. La composizione del giardino allitaliana varia da regione a
regione; i più famosi e meglio conservati sono quelli toscani,
liguri e veneti.
Giardino dinverno:
era un ambiente che riuniva le caratteristiche del soggiorno allaperto e della
serra, costituito da pareti vetrate, arredato con mobili da giardino, numerose piante in
vasi.
Il giardino di Palazzo Vitelli a SantEgidio
Negli anni successivi alla sua realizzazione, continuò ad arricchirsi di elementi
nuovi, mirando ad emulare gli stupendi giardini dei grandi signori di tutta la penisola.
Questo viene considerato, assieme al palazzo una meraviglia di Città di Castello.
Allinterno di esso vi erano numerose fontane ricche di pesci, circondate da grossi
platani, facenti parte di un ordine di balaustri, con anteposto un prospetto ben
progettato di colonne, queste formavano con un semicircolo arenato un grandioso portico,
che si estende per tutta la facciata del giardino. Dentro alla tenuta cerano due
ippodromi per lallevamento dei cavalli.
Sopra al grottesco vi era un boschetto di bussi, lauri e lecci usato per la caccia e lo
svago dei signori
LECCIO
Leccio (Quercus ilex)
Famiglia fagacee
Descrizione
Il leccio è una delle querce italiane, con foglie sempreverdi.
È molto diffuso nelle zone a clima mite, e nella macchia mediterranea; è una pianta
molto resistente e cresce sui suoli poveri. Le sue foglie si sono adattate a sopportare la
carenza idrica.
In passato fu utilizzato come pianta ornamentale per i giardini rinascimentali; mediante
potatura, si davano forme alte e rigide che erano in contrasto con le basse siepi. |
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