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Normativa

Norme procedurali

-    Legge n. 966 del 26/07/1965
    “Disciplina delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi al personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per i servizi a pagamento”
   
   
-    D.P.R. n. 577 del 29/07/1982
    “Approvazione del regolamento concernente l’espletamento dei servizi di prevenzione e di vigilanza antincendi”
   
   
-    D.P.R. n. 37 del 12/01/1998
    “Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi”
   
   
-    D.M. 04/05/1998
    “Disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per l’avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonché all’uniformità dei connessi servizi resi dai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco”
   
   
    Norme orizzontali
   
   
-    D.M. 30/11/1983
    “Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi”
   
   
-    Legge n. 46 del 5/03/1990
    “Norme per la sicurezza degli impianti”
   
   
-    D.P.R. n. 447 del 6/12/1991
    “Regolamento di attuazione della L.46 in materia di sicurezza degli impianti”
   
   
-    D.L. n. 626/1994 e successive modifiche ed integrazioni
    “Norme di prevenzione sui luoghi di lavoro”
   
   
-    D.M. 10/03/1998
    “Criteri generali di prevenzione incendi”
   
   
    Norme verticali
   
-    Regio Decreto n. 1564 del 7/11/1942
    “Approvazione delle norme per l’esecuzione, il collaudo e l’esercizio degli impianti termici che interessano gli edifici pregevoli per arte e storia e quelli destinati a contenere biblioteche, musei, gallerie, collezioni ed oggetti di interesse culturale”
   
   
-    Circolare n. 36 del 11/12/1985
    “Prevenzione incendi: chiarimenti interpretativi di vigenti disposizioni e pareri espressi dal Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la Prevenzione Incendi su questioni e problemi di prevenzione incendi”
   
   
-    Circolare n. 27 del 23/02/1966
    “Prevenzione incendi nei locali adibiti ad archivi”
   
   
-    Circolare n. 34 del 15/03/1967
    “Prevenzione incendi nelle sedi degli archivi di Stato”
   
   
-    D.L. n. 371 del 7/09/1987
    “Interventi urgenti di adeguamento strutturale e funzionale di immobili destinati a musei, archivi e biblioteche e provvedimenti urgenti a sostegno delle attività culturali”
   
   
-    Legge n. 449 del 29/10/1987
    “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 settembre 1987, n. 371, recante interventi urgenti di adeguamento strutturale e funzionale di immobili destinati a musei, archivi e biblioteche e provvedimenti urgenti a sostegno delle attività culturali”
   
   
-    D.M. n. 569 del 20/05/1992
    “Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici ed artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre”
   
   
-    D.P.R. n. 418 del 30/06/1995
    “Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi”


D.M. n. 569 del 20/05/1992 (Indicazioni principali)

Campo di applicazione
Edifici, pubblici e privati, di interesse artistico e storico, destinati a contenere musei, gallerie, collezioni, oggetti di interesse culturale o manifestazioni culturali.

Comunicazioni e separazioni
Non vengono posti limiti particolari nel rispetto di norme e criteri di prevenzione incendi
Tramite porte e strutture REI 120 con locali ove si svolgano attività non attinenti
Tramite porte REI 120 con i depositi

Misure precauzionali per lo sfollamento delle persone in caso di emergenza
Deve essere previsto un sistema organizzato di vie di esodo, con caratteristiche:
- in ogni punto larghezza non inferiore a 90 cm.
- percorso segnalato ogni 30 m.
- capacità di deflusso 60 persone per ogni modulo
- conteggiare tutte le uscite verso luogo sicuro di larghezza almeno pari a 90 cm.
Se non e’ possibile rispettare le caratteristiche indicate dal decreto, si deve procedere ad una riduzione dell’affollamento con sistemi che controllino il flusso di visitatori in entrata ed in uscita

Caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali
Non devono essere posti elementi di arredo combustibili lungo le vie di esodo (esclusi oggetti esposti)
Nuovi elementi di arredo introdotti devono essere certificati:
- rivestimento pavimenti classe 2
- tende ed altri materiali di rivestimento classe 1
- mobili imbottiti classe 1 IM
Nuovi allestimenti: carico di incendio max 10 kg/mq (senza conteggiare strutture ed infissi)

Centrale termica
Se di nuova installazione non può essere ubicata all’interno del volume dell’edificio.

Impianto elettrico
Illuminazione di sicurezza nei locali dove previsto afflusso di pubblico
Protezione contro le scariche atmosferiche

Mezzi antincendio
Estintori: almeno uno di classe 13A per ogni 150 mq. di superficie di pavimento
Rete idranti: possibilmente ad anello, dotata di attacchi uni 45 per manichette o naspi, uni 70 esterna al fabbricato, con attacco motopompa.
Ventilazione naturale pari ad 1/30 della superficie in pianta.
Impianto di rivelazione collegato a sistema di allarme ottico – acustico

Gestione della sicurezza
Il Direttore ed il responsabile della sicurezza devono verificare:
- rispetto dei parametri di affollamento max, funzionalità del sistema delle vie di esodo, rispetto delle condizioni di esercizio, efficienza dei mezzi antincendio, degli impianti elettrici, di ventilazione e condizionamento, delle centrali termiche, presenza ed addestramento periodico di un numero adeguato di addetti alla sicurezza antincendio, piani di emergenza e istruzioni di sicurezza
- all’ingresso deve essere esposta una pianta dell’edificio corredata da indicazioni relative a: scale e vie di esodo, mezzi di estinzione, dispositivi di arresto impianti, impianti e locali a rischio specifico.

Adeguamento edifici esistenti: entro tre anni

Norme generali: Procedure di deroga
Prescrizioni per i locali con superficie < 400 m

D.P.R. n. 418 del 30/06/1995 (Indicazioni principali)

Campo di applicazione
Edifici pubblici e privati, di interesse artistico e storico, destinati a contenere biblioteche ed archivi.

Comunicazioni e separazioni
Non vengono posti limiti particolari nel rispetto di norme e criteri di prevenzione incendi
Tramite porte e strutture REI 120 con locali ove si svolgano attività non attinenti
Tramite porte REI 120 con i depositi

Caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali
Il carico di incendio non può essere incrementato, ad esclusione del nuovo materiale librario
Nuovi elementi di arredo introdotti devono essere certificati:
- rivestimento pavimenti classe 2
- tende ed altri materiali di rivestimento classe 1
- mobili imbottiti classe 1 IM
Nuovi allestimenti: carico di incendio max 50 kg/mq (senza conteggiare strutture ed infissi)

Sale di consultazione e lettura
Deve essere previsto un sistema organizzato di vie di esodo, con caratteristiche:
- in ogni punto larghezza superiore a 90 cm.
- percorso con lunghezza max 30 m.
- capacità di deflusso 60 persone per ogni modulo
- conteggiare tutte le uscite verso luogo sicuro di larghezza almeno pari a 90 cm.
Se non e’ possibile rispettare le caratteristiche indicate dal decreto, si deve procedere ad una riduzione dell’affollamento con sistemi che controllino il flusso di utenti in entrata ed in uscita

Centrale termica
Se di nuova installazione non può essere ubicata all’interno del volume dell’edificio.

Impianto elettrico
Illuminazione di sicurezza nei locali dove previsto afflusso di pubblico
Protezione contro le scariche atmosferiche

Mezzi antincendio
Estintori: almeno uno di classe 13A per ogni 150 mq. di superficie in pianta
Rete idranti: possibilmente ad anello, dotata di attacchi uni 45 per manichette o naspi, uni 70 esterna al fabbricato, con attacco motopompa.
Impianti di spegnimento automatico nei locali con carichi di incendio > 50 kg/mq
Ventilazione naturale pari ad 1/30 della superficie in pianta.
Impianto di rivelazione collegato a sistema di allarme ottico – acustico

Gestione della sicurezza
Il Direttore ed il responsabile della sicurezza devono verificare:
- rispetto dei parametri di affollamento max, funzionalità del sistema delle vie di esodo, rispetto delle condizioni di esercizio, efficienza dei mezzi antincendio, degli impianti elettrici, di ventilazione e condizionamento, delle centrali termiche, presenza ed addestramento periodico di un numero adeguato di addetti alla sicurezza antincendio, piani di emergenza e istruzioni di sicurezza
- all’ingresso deve essere esposta una pianta dell’edificio corredata da indicazioni relative a: scale e vie di esodo, mezzi di estinzione, dispositivi di arresto impianti, impianti e locali a rischio specifico.

Adeguamento edifici esistenti: entro tre anni

Norme generali
Procedure di deroga
Prescrizioni per i locali con superficie < 400 m