|
|
La bellezza e cosmetici Ogni epoca ha
un suo codice di bellezza: nel Rinascimento tornò di moda lo slogan
grasso è bello, forse anche in conseguenza dellevoluzione delle
abitudini alimentari. I ricettari del 500 e 600, prevedono ampio utilizzo di
burro, panna e dolci; spesso il pranzo si apriva con il dolce e, dopo una innumerevole
serie di portate,il dolce veniva riproposto in chiusura del convivio. Ovviamente il
canone di bellezza era riferito soprattutto alle donne e in questo periodo
laspetto fisico divenne elemento di distinzione di classe sociale. Teniamo presente
che le donne mangiavano meno e alimenti meno nutritivi degli uomini, ai quali erano
riservate le quantità maggiori e le qualità migliori. Per evitare di perdere peso, le
donne nobili oltre a mangiare dolci in abbondanza, a base di marzapane, ricorrevano anche
a preparati speciali; la maggior parte della popolazione femminile, però soffriva di
RACHITISMO e letà della pubertà, visto lo stato di mal nutrizione, era salita a 16
e 17 anni. Le donne cercavano di raggiungere la perfezione consultando i libri di
segreti o di ricette che, grazie alla stampa cominciavano a circolare in
numero sempre maggiore e, sia povere che ricche, cercavano di correggere il loro aspetto
con cosmetici preparati in casa con ingredienti a base di erbe o altre sostanze, durante
la preparazione dei quali dovevano essere recitate formule magiche. Le diverse
ricette erano finalizzate o a correggere difetti o a migliorare un aspetto comunque
gradevole. Per chi non aveva capelli biondi, folti, ondulati, si consigliava di lavarli
con succo di limone e rabarbaro o un preparato di zolfo e di zafferano. Per ottenere una
fronte alta si applicava una crema depilante o si strappavano i capelli, così come si
faceva con le ciglia e le sopracciglia. La pelle doveva essere candida, con sfumature
rosse solo nei punti strategici (fard), che doveva contrapporsi al colore scuro, più
virile, tipico del maschio. Gli stessi libri di ricette contengono anche indicazioni per
gli uomini su come tingere di nero i capelli e la barba. Gli ingredienti più usati sono:
ruta, fichi secchi, zafferano, polvere doro, pietre preziose, interiora di rettili.
|