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La peste nera

La Medicina

Nonostante il risveglio artistico nel 400\500 gli studi di molti intellettuali sul corpo umano( vedi Leonardo), la medicina rimane ferma al nastro di partenza. Il modello seguito è ancora Galeno e la scuola salernitana; l'arte medica si mescola con la magia, la stregoneria, l'alchimia. Tutto resta approssimativo: non si conoscono le cause delle malattie e, di conseguenza, anche i rimedi sono empirici, basti su tisane, decotti, infusi. Le precauzioni igieniche non esistono; talvolta gli stessi medicamenti sono causa di gravi infezioni, visti gli ingredienti usati, che prevedevano anche ossa di scheletro umano, scorpioni catturati nei giorni del solleone. I "farmaci" venivano "pubblicizzati" citando le persone famose che li avevano assunti e ne avevano tratto beneficio. Spesso, a conclusione di una ricetta, si trova scritto: "è un medicamento da gran personaggi e non da poveri!". Molto approssimativo il tempo indicato per la "bollitura", calcolato con il tempo di due, tre Ave Maria, Padre Nostro, Miserere ecc… Altre volte troviamo una raccomandazione molto "sottile" e arguta: "sta 'sano" e questo, forse, è il rimedio migliore per le varie malattie. Comunque, alcuni di questi rimedi, come la liquirizia per la voce o l'aglio contro i bachi, sono tuttora presenti; si pensi al "cerotto", che, sotto il nome "cerotto sano" (ideato dai frati) avrebbe guarito: piaghe, contusioni, fuoco di S. Antonio, il dolor di testa, i reni, la caduta dei capelli, ecc… 
Dall'indicazione dei rimedi, ricaviamo anche informazioni sulle principali malattie del tempo e sugli ingredienti conosciuti. L'arte medica rimase per molto tempo prerogativa dei monaci, specie dei Benedettini, che spesso veicolavano consigli medici anche con proverbi in versi: es. "Da una grande cena, viene allo stomaco una grosso pena".

Alcuni rimedi
Rimedi per l'itterizia o spargimento di fiele 
Celidonia, manipolo 1; fiori e foglie di iperico, di ciascheduno manipolo uno e mezzo; avorio raspato, sterco d'anatra; di ciascheduno dra.3; zafferano, dra. Una e mezzo; lo sterco e il zafferano si leghino in una pezza sottile di lino e si metta a bollire il tutto assieme in pare uguale di acqua di cetraca e di vino bianco secondo l'arte, e infine si faccia dolce con lo zucchero. La dose è un bicchiere la mattina per alcuni giorni


Balsamo per le ferite della testa 
"Trementina, libbre due; gomma elemi, rafa di pino; di ciascheduno once cinque; si liquefacciano assieme; dopo aggiungere polvere d'astrologia, once due; polvere di bettonica, sangue di drago, di ciascheduno mezza oncia; conservalo per il bisogno e,quando li vuoi adoperare, scaldalo perché resta un po' sodo; applicalo sopra il male: serve anche per le altre ferite.ù


Per far venire le purghe alle donne
"Cime tenere di merangole cinque o sei; dalle da mangiare per tre o quattro mattine col pane e avrai il tuo intento"


Unguento per i pidocchi della testa
"Argento vivo,affongia di porco maschio, unguento tosato, di ciascheduno due once; sugo di limoni, mezza oncia; mescola benissimo e fanne unguento".


Impiastro per tumori
"Sterco fresco di capra; mescola con farina d' orzo, con aceto e acqua; fanne un impiastro e applicalo sopra il male più volte".

Pillole sublinguali per la voce
"polvere di requilizia e succo della stessa, gomma dragante arabica, amido, mastici, pinoli: di ciascuno parti uguali; con mucillagine di draganti si facciano pillole in forma di ceci e la sera se ne metta uno sotto la lingua, così che la malattia avrai una buona voce: queste pillole servono per Lettori, Predicatori e furono provate".


Per il catarro
"Cinque capi d'aglio cotti sotto la cenere; applicali sopra il petto, che non tocchino la bocca dello stomaco". 


Per far nascere i capelli dove non sono
"Carne di lumache, vespe, api, sanguisughe; sale bruciato: ciascuno in parti uguali; metti tutto in un vaso di vetro e bucato, che abbia molti buchi nel fondo e sotto di questo un altro vaso di vetro che raccoglierà l'umidità che ne esce e con questa ungi il luogo dove vuoi che nascano i capelli; con questo ho fatto nascere la barba ad un canonico in meno di un mese, ungendo ogni giorno."

Per far odiare il vino ad una persona
"Metti a seccare al forno, in una pignatta nuova, un polmone di pecora; poi riducila in polvere e dalla da bere a quella persona due o tre volte col vino, e gli verrà tanto un' odio che non lo potrà più sentire; oppure piglia un'anguilla viva, soffocala nel vino, che vi muoia dentro e dalla da bere, che farà lo stesso.
Le ricette migliori per la salute sono quelle che si possono ricavare dagli otto precetti, che sintetizziamo per comodità: e dai tre rimedi (quando mancano i dottori).

Precetti
Lasciare tutte le fatiche superflue, la tristezza, la paura.
Non adirarsi oltre misura.
Bere moderatamente del buon vino.
Mangiare sobriamente a cena.
Dopo cenato, lavarsi in piedi e camminare leggermente.
Non dormire subito dopo i pasti.
Non trattenere l' orina ( genera calcoli, renella........)
Non forzare la natura per andar di corpo, e non trattenere troppo a lungo gli escrementi.

Rimedi
Vivere allegramente e sorridere.
Riposare il corpo.
Dieta moderata.


Alla luce, di questi consigli, chi avrà ancora il coraggio di ridere e di giudicare stolto chi li ha ideati?