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Il Costume e la moda
Come si vestiva al tempo
dei Vitelli
La moda italiana durante il Rinascimento,si distinse nettamente da quella del resto
d'Europa,sviluppando un proprio stile,sia per gli uomini che per le donne.

Abbigliamento maschile:

Le casacche che portavano gli uomini del medioevo si accorciarono mostrando maggiormente
la gambe e le calzamaglie,che cominciarono a colorarsi in maniera da porre in evidenzia
gli attributi virili.Sopra veniva portata una casacca pesante,spesso rifinita con lembi di
pelliccia. Questo cappotto,aderente sul busto,si allargava in pieghe verticali fino a
meta` coscia.Le maniche molto ampie fino al gomito,si stringevano verso il polso,e dalle
spalle partivano due lembi di tessuto molto pesante che,gettati all'indietro,arrivavano
fino alla coscia. IL collo dei vestiti era portato in diverse maniere,mai cappotti avevano
spesso scolli a"V",dai quali si intravedeva il collo alto della casacca. Alcuni
signori portavano al posto del cappotto,un mantello pesante,di velluto,fissato sulle
spalle,che cadeva dietro un pezzo unico,e davanti,era composto da due fasce di stoffa,che
restavano aperte.Per riparare dal freddo,all'altezza del petto,la stoffa dei mantelli
ispessiva fino a tre volte tanto,ripiegandosi su se stessa in ampi risvolti. La tunica
rimase un una parte fondamentale dell'abbigliamento maschile.Non vario` molto nelle
forma,poteva essere piu` lunga o piu` corta,ma vario` nella foggia. I tessuti si
impreziosirono moltissimo e si ispessirono.Non veniva sempre portata una cintura,ma quando
c'era,era o una cintura di cuoio spesso,portata un po` scesa su un fianco,o un cordone
lavorato,o una Fusciacca di seta pesante annodata su un lato.Nei momenti dell'anno in cui
il clima era particolarmente rigido,gli uomini portavano uno spesso mantello,senza
maniche,appoggiato sulle spalle ed avvolto intorno al corpo,comr le tuniche Romane,con
molti risvolti,che davano agli uomini aspetto affascinante .C'era un altro tipo di
mantello.che somigliava un po` piu` ad una coperta,posta sul cappotto,solo molto piu`
grande.Solitamente di colore scuro,con linee piu` chiare,questi mantelli avevano una forma
semicircolare,con dei buchi sulle braccia.Uno dei lembi laterali,veniva fatto passare
sulla spalla opposta,in modo da coprire il petto. A volte questi mantelli erano
sovrapposti da altri strati di stoffa,fissati sul collo degli uomini,tramite una specie di
collare. I collari variavano molto da mantello a mantello.Alcuni uomini piu`
ricercati,portavano anche dei copricapo che potevano essere attaccati o separati dalle
toghe.Le scarpe non variarono molto. Venne comunque alterata la forma,L'altezza e la
foggia.Tra tutti i tipi di scarpe quelle piu` in voga erano quelle alte fino alla
caviglia,fatte di pelle morbida e abbellite da un laccio,di solito bianco.
Abbigliamento femminile:

Il fatto che nel Rinascimento le donno cominciarono ad acquisire una posizione sociale
piu` importante,si manifesto` anche nell'abbigliamento.Per questo periodo, si puo` parlare
di una vera e propria rivoluzione estetica;le donne acquisirono un linguaggio espressivo
del tutto nuovo,che si manifesto` nell'abbigliamento,nella cura del corpo e nel
comportamento.Tra la fine del Medioevo e l'inizio dell'eta` moderna, i canoni della
bellezza femminile cambiarono radicalmente.Se prima del Rinascimento l'ideale del corpo
femminile era stato quello della donna pallida,magra e con il seno piccolo,con l'aumento
del divario economico fra le classi ricche e classi povere,le dame manifestarono la loro
superiorità` di Status, anche attraverso il fisico. Si passò quindi da un'ideale di
donna grassoccia,con i fianchi larghi ed il seno procace,che si distinguesse nettamente
dalle emaciate e denutrite donne delle classi Subalterne. Il concetto di bellezza fra la
fine del medioevo e la prima parte del periodo rinascimentale, subì una serie di
cambiamenti: si passò dalla forma slanciata a quella grassoccia e per quanto riguarda
l'estetica della donna acqua e sapone a quella molto truccata. L'ideale medievale della
signora nobile, inizialmente dai fianchi stretti e dal seno piccolo, confluì in un
modello di bellezza più rotondeggiante con fianchi larghi e del seno abbondante. Tutto
questo avvenne parallelamente ad un'importante evoluzione alimentare che prediligeva le
salse acide, grasse, in uso nelle corti più importanti. È per questo che a ingrassare
erano le aristocratiche anziché le contadine le quali mangiavano male e poco. La bellezza
femminile seguiva un preciso schema, tanto che la donna meno fortunata economicamente
aveva difficoltà nel procurarsi prodotti necessari a rendere l'aspetto conforme ai canoni
dell'epoca. I principi estetici fondamentali erano: pelle rigorosamente bianca, pallida,
capelli lunghi e biondi, labbra e guance rosse, sopracciglia scure, collo e mani lunghe e
sottili, seno prosperoso e occhi dai colori variabili dal verde al nero (colore amato
dagli italiani). Possiamo pensare che anche le dame della famiglia vitelli rispecchiassero
questi canoni di bellezza. Un colorito bianco era privilegio di delicatezza, di
femminilità, mentre i toni scuri denominavano la forza maschile, questo infatti spiega il
perché gli uomini usavano tingersi la barba di nero. La carnagione bianca, però non
doveva essere uniforme, ma occorreva dare della punte di rosso sugli zigomi, sulle guance
e sul mento, al fine di trasmettere un senso di benessere e attirare l'attenzione. A volte
si esagerava nel modo di truccarsi, dando troppi strati sulla pelle così vistosamente
applicati da divenire una vera e propria maschera, il cui spessore impediva alla donna sia
di sorridere, sia di parlare. Il trucco, in questo periodo, era anche un segno necessario
per distinguere i vari ranghi sociali, infatti il rossetto ad esempio, veniva detto il
"vestito" del corpo, che distingueva il suo portatore come d'altronde anche le
stoffe, la biancheria raffinata usata dalle dame rinascimentali. Le vesti lunghe e
voluminose,misero in evidenzia la vita,stretta dal busto e scoprirono il seno,nelle ampie
scollature.Il petto, incipriato ed imbellettato,divenne,con la sua abbondanza,un indice
preciso di delicatezza e "morbidezza" ,qualità fondamentale di una dama.
L'ampiezza delle scollature dipendeva dall'eta` della dama..Le stoffe si arricchirono
notevolmente,comparvero sete e velluti molto spessi,a volte intarsiati con oro e
argent.Poiche` molto pesanti,queste stoffe erano tagliate in modo da non interferire
troppo con la liberta` dei movimenti delle dame.Le maniche persero molta della loro
ampiezza,divenendo piu` aderenti,ma anche piu` lunghe,tanto che a volte venivano ripiegate
all'indietro.Il polsino arrivava fino alla punta delle dita,dalla parte del dorso della
mano,e sotto invece si apriva a "V" a partire dal polso,in modo da lasciare
liberi i palmi delle mani. I vestiti erano spesso composti da due lembi,uno dietro ed uno
davanti. La parte anteriore del vestito era composta da due strisce di stoffa che si
riunivano all'altezza del costato,e sopra erano tenute insieme da nastrini abbottonati.
Anche lateralmente le due meta` del vestito erano unite da laccetti,che lasciavano
intravedere la biancheria candida delle signore.La dame ricche evidenziavano,infatti il
loro distaccamento della Plebe anche attraverso la pulizia ed il candore della loro
biancheria. Questa traspariva nelle scollature,nelle gonne e nelle attaccature delle
manichei alcuni vestiti,nei quali i bottoncini che tenevano le maniche unite al corpo del
vestito,lasciavano degli spazi tali da intravedere il candore delle camicette. I
vestiti,cosi` stretti in torno al busto,e ampi fino ai piede,erano cuciti in modo da
formare molte pieghe longitudinali,che rendevano il vestito morbido e comodo.
La cura dei capelli e del corpo:
Le leggi del tempo ed i ritratti di alcune dame rinascimentali ci informano di un uso
maggiormente diffuso di vestiti e gioielli,i quali diventarono sempre piu` sfarzosi,e di
una maggiore cura nelle Toletta. L'ideale della donna si era evoluto nelle società, e la
bellezza femminile era divenuta un segno esteriore della "gentilezza" interire.
La bellezza era quindi garanzia di virtu` morale e fonte di ispirazione dei poeti e degli
artisti. La Pelle doveva essere rigorosamente bianca,capelli biondi, le sopracciglia
scure, labbra e guance rosee.Il collo e le mani dovevano essere lunghe e sottili, i piedi
piccoli e la vita flessuosa.Come abbiamo visto,il seno,il contrasto con quanto appena
elencato,doveva essere sodo e rotondo,e soprattutto bianchissimo. Nell'ideale di ogni
Paese,il colore degli occhi variabile,verde in Francia,Marrone o neri in italia. Le arti
cosmetiche,che fino al 1300 erano tramandate per lo piu` oralmente,di madre in
figlia,grazie all'invenzione della stampa,nel XV secolo,furono raccolte in libri di
"segreti" e ricette di bellezza. Non sempre il trucco era accolto con
entusiasmo, anzi molti criticavano le dame dicendo che i cosmetici alteravano
"l'immagine di Dio",ma le signore continuavano a correggere i propri difetti o a
migliorare la propria natura utilizzando diversi rimedi. Le dame italiane si
preoccupavano,piu` di altre, di schiarire i propri capelli, esponendoli al sole o
lavandoli con succo di limone,e di ampliare la fronte depilandosi L'attaccatura dei
capelli,con creme o pinzette.Anche gli uomini pero` credevano nelle civetteria,tingendosi
di scuro la barba. Il candore della pelle, indice di stato adagiato, opposto al colore
abbronzato dei contadini, rimase un fondamento della moda per i tre secoli successivi, e
veniva preservato riparandosi dai raggi del sole. Il bianco non doveva essere
completamente uniforme.le guance dovevano essere completamente rosate,come la punta delle
orecchie, il mento ed i polpastrelli, che dovevano trasmettere un senso di benessere e
attirare lo sguardo.

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