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Perugino
(Città della Pieve,
1445/50- Perugia, 1523)
Pietro Vannucci, detto il Perugino, svolse un'attività intensissima soprattutto in
Umbria, nelle Marche, a Firenze e a Roma. Nelle opere giovanili (l'Adorazione dei Magi,
1473; le varie Madonne) fuse la nitida linea di origine verrocchiesca con la chiarità
solare di Piero della Francesca. Trasferitosi a Roma nel 1478, affrescò fra il 1480 e il
1482 la parete dell'altare e tre scene delle pareti laterali della cappella Sistina.
Intensissima è la sua attività verso la fine secolo, quando il Perugino diede più ampio
respiro alle sue composizioni, inserendole in vasti spazi aperti (Compianto sul Cristo
morto, 1494-95, Firenze, Pitti,; Crocifissione ad affresco in Santa Maria Maddalena dei
Palazzi a Firenze, 1495). Di questi anni è il rapporto con il giovane Raffaello,
determinante per la formazione dell'urbinate. |
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