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Raffaellino dal Colle

(Borgo Sansepolcro, ultimo decennio secolo XVI, 1556)
Ultimo uscito dalla cerchia degli immediati allievi di Raffaello, lavorò alle grandi imprese decorative di quegli anni. Il Vasari, che lo ebbe come collaboratore, lo dice formato soprattutto sullo stile di Giulio Romano. Lavorò in molte città italiane, come ad esempio al servizio del duca Della Rovere, a Urbino dal 1539 al 1543; a Perugia collaborò alla Rocca Paolina (1540); a Napoli fu aiuto del Vasari (1544-45) e operò a Roma e Gubbio (1546). Dipinse ancora a Perugia nel 1563 una “Sacra Famiglia” ora nella pinacoteca della stessa città. Meglio di tutti, questo lavoro svolto in cooperazione, si può giudicare un gruppo di opere eseguite per lo più per committenti locali, ora presso la pinacoteca di Città di Castello: una “Annunciata”, una “Assunta”, una “Deposizione”, una “Presentazione al Tempio”. Si possono seguire, in questi dipinti, e in altri, gli inizi del pittore alla scuola di Giulio Romano e i suoi successivi contatti con il manierismo toscano